sabato 6 settembre 2008

Forse non aiuta, o forse sì

Capitando sul blog di U Vizzarru, trovo questo post che ripropone una storia che avevo già letto in precedenza. L'ho riletta volentieri e, esortata dalla richiesta alla fine del post, la ripropongo a tutti voi, sperando che forse aiuti a qualcosa. Non so se il racconto citi fatti veri, ma mi sembra irrilevante. L'importante è rifletterci sopra.


Mamma, sono uscita con amici. Sono andata ad una festa e mi sono ricordata quello che mi avevi detto: di non bere alcolici. Mi hai chiesto di non bere visto che dovevo guidare, cosi ho bevuto una Sprite. Mi son sentita orgogliosa di me stessa, anche per aver ascoltato il modo in cui, dolcemente, mi hai suggerito di non bere se dovevo guidare, al contrario di quello che mi dicono alcuni amici. Ho fatto una scelta sana ed il tuo consiglio è stato giusto. Quando la festa e finita, la gente ha iniziato a guidare senza essere in condizioni di farlo. Io ho preso la mia macchina con la certezza che ero sobria. Non potevo immaginare, mamma, ciò che mi aspettava... Qualcosa di inaspettato! Ora sono qui sdraiata sull'asfalto e sento un poliziotto che dice: "Il ragazzo che ha provocato l'incidente era ubriaco". Mamma, la sua voce sembra così lontana... Il mio sangue è sparso dappertutto e sto cercando, con tutte le mie forze, di non piangere. Posso sentire i medici che dicono: "Questa ragazza non ce la farà". Sono certa che il ragazzo alla guida dell'altra macchina non se lo immaginava neanche, mentre andava a tutta velocità. Alla fine lui ha deciso di bere ed io adesso devo morire... Perchè le persone fanno tutto questo, mamma? Sapendo che distruggeranno delle vite? Il dolore è come se mi pugnalasse con un centinaio di coltelli contemporaneamente. Dì a mia sorella di non spaventarsi, mamma, di a papà di essere forte. Qualcuno doveva dire a quel ragazzo che non si deve bere e guidare... Forse, se i suoi glielo avessero detto, io adesso sarei viva... La mia respirazione si fa sempre piu debole e incomincio ad avere veramente paura... Questi sono i miei ultimi momenti, e mi sento così disperata... Mi piacerebbe poterti abbracciare mamma, mentre sono sdraiata, qui, morente. Mi piacerebbe dirti che ti voglio bene per questo... Ti voglio bene e.... addio.
Queste parole sono state scritte da un giornalista che era presente all'incidente. La ragazza, mentre moriva, sussurrava queste parole ed il giornalista scriveva... scioccato. Questo giornalista ha iniziato una campagna contro la guida in stato di ebbrezza. Se questo messaggio è arrivato fino a te e lo cancelli... Potresti perdere l'opportunita, anche se non bevi, di far capire a molte persone che la tua stessa vita è in pericolo.
Questo piccolo gesto può fare la differenza. Non ti costa nulla: mettilo anche nel tuo blog, grazie

12 commenti:

Anonimo ha detto...

Grazie Porporinah!
Spero che ti ringrazi qualcun'altro che leggendo questo testo ci pensa un attimo, non solo per se stesso, ma anche per gli altri che spesso sono quelli che ci rimettono. A volte il conducente che sbanda sa di sbandare e cerca di rimediare, ma chi è davanti, dietro o proviene nel senso opposto di marcia, non sa niente, si ritrova un ostacolo improvviso davanti e non ha nemmeno il tempo di reagire e non lo racconterà mai a nessuno.
Vorrei domandare a quelli che hanno provocato incidenti e di conseguenza vuoti nelle famiglie, come si sta con uno o più pesi sulla coscienza, ammesso che abbino una coscienza.

porporinah ha detto...

@ u_vizzarru: di niente!scherzi!anzi grazie a te per averla pubblicata sul tuo blog. Condivido il tuo commento. Se fossimo tutti più attenti ci sarebbero meno morti. Basterebbe fare delle macchinate dove solo il conducente non beve. E così a turno, il conducente cambia ogni sabato sera. Va a finire che nelle compagnie piuttosto numerose non capiti che una volta al mese o ogni due di dover passare la serata senza bere.

Anonimo ha detto...

e tu pensi che se i giovani leggono questo si calmano,non bevono e non vanno a folle velocità? Magari fosse così,i giovani non sentono consigli.

porporinah ha detto...

@ lindon3: come vedi dal titolo e dall'introduzione, non ho la superbia di cambiare la gente o di risolvere il problema, ma solo di far riflettere qualcuno. Io sono una giovane e leggere questo racconto mi ha fatto fermare a pensarci su. Per questo ho pensato che se ha avuto questo effetto su di me, allora forse, potrà averlo su qualcun'altro. Se non cominciamo ad affrontare il problema almeno parlandone, non lo risolveremo mai. Se andiamo avanti pensando che tanto i giovani non sentono consigli, allora non ci preoccuperemo mai di educarli come si deve. I giovani non devono ricevere consigli, ma un'educazione da bambini tale da aver rispetto per gli altri. Visto che non esiste, allora si arriva ad avere ventenni che uccidono e muoiono sulle strade. Ecco perchè siamo costretti a dar consigli. Cominciamo col porre il problema in primo piano. A me era sembrato il minimo che potessi fare (oltre a non guidare ubriaca).

Anonimo ha detto...

Conoscevo la storia, ma non per questo .... alcune lacrime non si sono affacciate ai miei occhi. La diffonderò sicuramente. Forse nuovamente, ma che importa? Certo, i giovani continueranno ad andare a folle velocità ubriachi, fatti di droga ... ma credo che la sensibilizzazione non possa fare mai così male! Sensibilizzare chi? Anche questa è una domanda plausibile. Si sente così tanto parlare di morti sulle strade a causa dell'acool che già certe persone dovrebbero essere sensibilizzate. Eppure .... eppure ancora si muore! E tanto poi! E chi muore? L'ubriaco che ha causato l'incidente? NO! MAI! E' sempre l'altro che ci rimette! Forse, oltre a ritirare patente e quant'altro, dovrebbero portare (come mi ha detto un infermiere del 118) quelle persone, da sobrie, sui luoghi degli incidenti. Dovrebbero VEDERE i corpi lacerati, ANNUSARE il sangue e tutto ciò che un corpo massacrato può rilasciare dalle proprie viscere! Bisognerebbe sbattergli il naso su tutto quel nauseabondo concentrato di morte! Forse qualcosa in più capirebbero. FORSE.

porporinah ha detto...

@ rotwale: carissima vale, quoto. Grazie per l'impegno a diffonderla. ;)

Anonimo ha detto...

Pienamente d'accordo con Rotwale!

Un po' di romorso di coscienza non farebbe male. gni volta che il tipo o la tipa sale in macchina FORSE ci pensa un po' e fa guidare un altro o si ferma a casa di un altro a dormire finchè gli passa la sbornia o l'effetto della droga.

Anonimo ha detto...

Volevo scrivere rimorso e non romorso. Mi è scivolato il ditino.

Anonimo ha detto...

Ovviamente il racconto è una bufala che gira da qualche anno. C'è pure in inglese.
Ma come dici tu è irrilevante.
La situazione è sempre più grave, nonostante i controlli intensificati.
Byez

porporinah ha detto...

@ steve mcqueen: sì ho sempre pensato fosse la storiella di turno inventata, è pure troppo pompata. Ma in questo caso un po' di melodramma non guasta, visto che le famiglie colpite da disgrazie simili il dramma lo vivono sul serio. Byez steve ;)

Anonimo ha detto...

Toccante ! Importante difondere queste testimonianza di vita per scuoterci dall'imtorpidimento menatale.

Giu

porporinah ha detto...

@ giuvale: esatto.. era proprio questo lo scopo.Grazie per la visita!

Deb