martedì 7 luglio 2009

Incontri ravvicinati

Facebook continua a mettere tra le persone che potrei conoscere sto turco,con cui non ho amici in comune.


Il 4 luglio è passato allegramente . Sono rimasti i morsi degli insetti sulle gambe e basta.

La mia passeggiata di questa mattina è stata disturbata da questo serpente verde e nero, sottile e lungo forse un metro, che strisciava sul marciapiede con la testa alta e la lingua fuori.

Non è stato un buongiorno.

sabato 4 luglio 2009

Sudo.


Incredibile ma vero. Ho ritrovato a Walmart la signora coi baffi di un anno fa , che anche questa volta mi aspettava alla fast cassa.

Sudo.

Comprato birra e lime per il 4 luglio. Cominceremo a consumarla tra qualche ora. Sudando, si capisce.





sabato 27 giugno 2009

Inaspettatamente inaspettato

Su 75 canali, 10 parlano di Michael Jackson.

Torniamo dal supermercato e io faccio una capatina su internet veloce prima di preparare la cena e subito mi salta all'occhio la notizia. Penso subito ad un falso allarme, per come ci ha abituato the King of Pop negli ultimi anni. E invece si comincia a parlare di conferma.
La scena più o meno è stata questa.

Raggelata scendo le scale e dico:
- Moroso
- Sì?
- Michael Jackson .. è morto
- Come?

Nessuno di noi ci credeva. Ci guardiamo tutti come se fosse surreale e accendiamo la tv. I primi servizi cominciano ad andare in onda e via col tam tam.


martedì 23 giugno 2009

Breaking News

Nelle mie passeggiate mattutine non incontro più scoiattoli, ma solo messicani. Solo l'altro ieri ne ho visto due in una botta sola. Di scoiattoli, si intende.


Ogni mattina mi sveglio senza voce e prima o poi questa aria condizionata mi ucciderà. Morirò surgelata lontana da casa, un po' come Di Caprio. Del resto anche oggi si toccano i 102° F.

Ho fatto indigestione di baseball e ancora non ho capito niente, tranne il catcher, il pitcher e l'homerun.

Ho trovato il Prosciutto di Parma, che già è un miracolo, e pure in offerta, si fa per dire. Mi sembra fossero $ 14 al pound (1/2 kg più o meno). Agguantato subito senza indugio.

Comprato un Sangiovese per $ 10 che era meglio lasciarlo dov'era. Il Primitivo a $ 13 è invece andato giù liscio insieme alla bistecca texana.

Take care Folks.


venerdì 19 giugno 2009

Qua qua

Ad una settimana dall'arrivo, mi sono riappropriata della mia capacità di adattamento, che dopo essere stata per un anno nella mia città, avevo perso. Per cui quando sono uscita dall'aeroporto un senso di smarrimento mi aveva invaso la testa. Il bello è che, non so perchè, in America mi ci vogliono semplicemente pochi giorni per sentirmi a casa. Ed anche questa volta è stato così.
Certo, non mi ricordavo del caldo incredibile e del traffico, ma ci sto facendo l'abitudine.
In questa settimana ho fatto le cose salienti per potermi calare nell'atmosfera della mia nuova casa. A cominciare dal mangiare Tex-Mex (slurp), restare bloccata nel traffico, bere una Shiner alla partita di baseball.

Le partite di baseball, se si va in America, vanno viste. La capacità degli americani di trasformare tutto in spettacolo, nel caso di una partita di baseball, è veramente positiva. A parte il cibo caratteristico, intervallano gli inning con giochi, balli e canti. Così mi sono ritrovata a ballare il ballo del qua qua sugli spalti.

Alla fine il mondo è piccolo.

lunedì 15 giugno 2009

Il viaggio

Il volo per Amsterdam è andato bene e ho anche ninnato e mangiato un panino.
Arrivata ad Amsterdam ho cercato il mio gate e mi sono spaventata per la fila ai controlli del passaporto. Ci saranno state 5-6 file di gente per 30 metri e credevo di perdere il volo. Invece poi ho fatto tutto in circa mezzora. Arrivata al gate per Dallas altra fila per cotrollare i bagagli e poi sono salita sull'aereo.

Il volo è durato circa 10 ore. Avevo il posto vicino al finestrino e ad un olandese. Controllavo che l'ala non si congelasse o prendesse fuoco e al ' Benvenuti sul A-330' ho detto una preghiera.
Durante il volo ho guardato un film, ascoltato la musica, giocato a qualche gioco e parlato un po' con l'olandese del Texas, dell'università e di quel bambino che urlava insistentemente e che entrambi volevamo far fuori.
Le ultime due ore sono state corredate da turbolenze più o meno vivaci. Dovevo assolutamente fare pipì a tre ore dall'arrivo ma mi hanno servito il pranzo a tradimento. Poi sono cominciate le turbolenze e mi hanno impedito di alzarmi. A un'ora dall'arrivo e a circa 30 secondi dallo scoppio della vescica, supplico l'olandese di farmi alzare e fuggo, mentre il personale non mi vede, verso il bagno. Fare la pipì mentre l'aereo balla la lambada è un'impresa che dovrebbero aggiungere alle olimpiadi.

Arrivata a Dallas ho fatto la fila per il controllo solito dei documenti e ci ho messo pochissimo. La guardia mi ha preso le impronte e fatto la foto, controllato i documenti che avevo compilato sull'aereo e poi ha cominciato a dirmi 'Palermo!Palermo!. E io 'Palermo cosa?' E lui: 'la squadra più forte!' E io: 'Ma neanche per sogno!' E lui : 'Mmm .. non va bene, non va bene, sei sicura che vuoi entrare inegli USA?'. A quel punto sono diventata una fan scatenata del Palermo.
Se avessi viaggiato solo con passaporto sarebbe finito lì, invece avendo il visto mi hanno mandato da un' altra guardia, che mi ha fatto aspettare molto tempo.
Alla fine mi hanno spiegato cosa posso e non posso fare e mi hanno fatto passare.

Poi sono andata a prendere le valige ma non riuscivo a mettere la seconda sul carrello perchè, essendo un carrello, questo ha le ruote, e quindi più tentavo di mettere le valigia sopra più quello girava. Ho dato un'occhiataccia al panzone messicano che mi stava a guardare e quello si è 'spontaneamente' offerto di aiutarmi. Passo ancora un altro controllo e ESCO.

Il moroso era arrivato 30 secondi prima perchè ha trovato traffico e ci ha messo 4 ore per venirmi a prendere. Al ritorno abbiamo trovato lo stesso traffico e siamo arrivati per le 7 di sera (le due di notte italiane, quindi esattamente 24 ore dopo la partenza).
A Austin ci sarebbe stato nel weekend un maxi raduno di moto. Per cui la visione appena entrata nella highway è stata di una banda di ciccioni coi baffi e le bandane sulle harley davidsons. Che, diciamolo, fa molto America.

sabato 30 maggio 2009

Quando c'è una scossa che rompe gli equilibri, tutti i trascorsi più o meno lasciati in sospeso piombano nuovamente davanti ai tuoi occhi. E' lì che allora non devi solo affrontare quella scossa, ma una serie di scosse più o meno pesanti che però, tutte insieme, in un unico momento, sono deleterie. E allora o ci si rimbocca le maniche e si cerca di scavare per capire o ci si abbandona a sè stessi. Non so da dove mi sia arrivata la forza per non sedermi ad aspettare, ma per affrontare. Io davvero non lo so, ma un passo dietro l'altro ho ricostruito qualcosa che non potevo immaginare.

Non credevo fosse così dura andarsene. Sale un pugno dallo stomaco e ti si ferma in gola. Mi rendo conto come non dormirò più qui, come non vedrò più le persone attorno a me e il pugno si stringe così forte che fa male.

lunedì 18 maggio 2009

Hockety Pockety Wockety Wack Abra Cabra Dabra Da

Uno sembra che non ce li ha i vestiti, ma poi quando li ammucchi ti rendi conto che sono oggettivamente troppi. Che uno non sa mai cosa mettersi, che tanto non ho niente di fico, ma poi tiri fuori tutto e vedi che la roba c'è, eccome se c'è. Ma dopo un mese che la vedi, la declassi a ciarpame (oh quanto è tornata di moda sta parola) e quindi hai bisogno di qualcosa di nuovo o perlomeno di qualcosa che non hai visto di recente. Poi quando è ora di mettere tutto dentro una valigia, maledici il giorno che hai comprato tutte ste cose inutili, compreso gli ultimi acquisti di sabato mattina. Perchè appunto non basta mai. E adesso mi ci vorrebbe mago merlino.