Il volo per Amsterdam è andato bene e ho anche ninnato e mangiato un panino.
Arrivata ad Amsterdam ho cercato il mio gate e mi sono spaventata per la fila ai controlli del passaporto. Ci saranno state 5-6 file di gente per 30 metri e credevo di perdere il volo. Invece poi ho fatto tutto in circa mezzora. Arrivata al gate per Dallas altra fila per cotrollare i bagagli e poi sono salita sull'aereo.
Il volo è durato circa 10 ore. Avevo il posto vicino al finestrino e ad un olandese. Controllavo che l'ala non si congelasse o prendesse fuoco e al ' Benvenuti sul A-330' ho detto una preghiera.
Durante il volo ho guardato un film, ascoltato la musica, giocato a qualche gioco e parlato un po' con l'olandese del Texas, dell'università e di quel bambino che urlava insistentemente e che entrambi volevamo far fuori.
Le ultime due ore sono state corredate da turbolenze più o meno vivaci. Dovevo assolutamente fare pipì a tre ore dall'arrivo ma mi hanno servito il pranzo a tradimento. Poi sono cominciate le turbolenze e mi hanno impedito di alzarmi. A un'ora dall'arrivo e a circa 30 secondi dallo scoppio della vescica, supplico l'olandese di farmi alzare e fuggo, mentre il personale non mi vede, verso il bagno. Fare la pipì mentre l'aereo balla la lambada è un'impresa che dovrebbero aggiungere alle olimpiadi.
Arrivata a Dallas ho fatto la fila per il controllo solito dei documenti e ci ho messo pochissimo. La guardia mi ha preso le impronte e fatto la foto, controllato i documenti che avevo compilato sull'aereo e poi ha cominciato a dirmi 'Palermo!Palermo!. E io 'Palermo cosa?' E lui: 'la squadra più forte!' E io: 'Ma neanche per sogno!' E lui : 'Mmm .. non va bene, non va bene, sei sicura che vuoi entrare inegli USA?'. A quel punto sono diventata una fan scatenata del Palermo.
Se avessi viaggiato solo con passaporto sarebbe finito lì, invece avendo il visto mi hanno mandato da un' altra guardia, che mi ha fatto aspettare molto tempo.
Alla fine mi hanno spiegato cosa posso e non posso fare e mi hanno fatto passare.
Poi sono andata a prendere le valige ma non riuscivo a mettere la seconda sul carrello perchè, essendo un carrello, questo ha le ruote, e quindi più tentavo di mettere le valigia sopra più quello girava. Ho dato un'occhiataccia al panzone messicano che mi stava a guardare e quello si è 'spontaneamente' offerto di aiutarmi. Passo ancora un altro controllo e ESCO.
Il moroso era arrivato 30 secondi prima perchè ha trovato traffico e ci ha messo 4 ore per venirmi a prendere. Al ritorno abbiamo trovato lo stesso traffico e siamo arrivati per le 7 di sera (le due di notte italiane, quindi esattamente 24 ore dopo la partenza).
A Austin ci sarebbe stato nel weekend un maxi raduno di moto. Per cui la visione appena entrata nella highway è stata di una banda di ciccioni coi baffi e le bandane sulle harley davidsons. Che, diciamolo, fa molto America.