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sabato 27 giugno 2009

Inaspettatamente inaspettato

Su 75 canali, 10 parlano di Michael Jackson.

Torniamo dal supermercato e io faccio una capatina su internet veloce prima di preparare la cena e subito mi salta all'occhio la notizia. Penso subito ad un falso allarme, per come ci ha abituato the King of Pop negli ultimi anni. E invece si comincia a parlare di conferma.
La scena più o meno è stata questa.

Raggelata scendo le scale e dico:
- Moroso
- Sì?
- Michael Jackson .. è morto
- Come?

Nessuno di noi ci credeva. Ci guardiamo tutti come se fosse surreale e accendiamo la tv. I primi servizi cominciano ad andare in onda e via col tam tam.


giovedì 2 ottobre 2008

Noi preoccupati? Ma no ...


Dopo mesi di allarme in primo piano, telegiornali stile è-arrivata-la-fine-del-mondo, banche che saltano, aziende che chiudono, risalto mondiale sulla crisi, sono stati capaci di intervistare il popolo italiano tirandone fuori un magnifico articolo in cui risulta che il 95% degli italiani è pessimista. Ma dai? Dopo il clima di terrore sparso dai media, noi italiani saremmo preoccupati? Ma di cosa? Che vada peggio di così ... ? 

martedì 24 giugno 2008

L'italiano è un'opinione

Articolo sull' Isola dei Famosi sul Corriere della Sera:

Titolo : Confermati Heather Parisi ....

Articolo: Forse ci sarà Heather Parisi ...

Bisognerà spiegare a chi scrive, che dovrebbe essere un giornalista, che il verbo confermare non va di pari passo con l'avverbio forse.
La riflessione sorge spontanea. Se ci abbindolano con questi escamotages per farci leggere un articolo sull' Isola dei Famosi, che già riscuote successo di suo, facendoci credere di trovare la formazione completa e confermata dei partecipanti, non oso pensare a come ci rigirano le notizie su politica e cronaca. Il titolo è quello che vorremmo sentirci dire. L'articolo, quando va bene, smentisce il titolo o ne tira fuori i sotterfugi, quando va male, conferma il titolo facendo passare notizie errate.
Ringrazio la venuta di Internet per farmi risparmiare un euro al giorno, che le ca**ate dovrebbero essere distribuite aggratis.

Quando si dice ...


venerdì 2 maggio 2008

Il problema è tutto lì

Cercando di tenermi aggiornata sul vecchio continente e sulla mia vecchia Italia, mi imbatto in questa notizia, che non suona come nuova. Leggo l'articolo prevedendo ogni singola parola, rimembrando i casi precedenti, finchè arrivo alla seguente frase: "I genitori del ragazzo avrebbero già avuto un colloquio con il preside, lamentando peraltro la severità del provvedimento di sospensione". Ora, i tempi dei miei nonni quando le maestre ti bacchettavano le dita e il modo migliore per insegnare era umiliarti dietro una lavagna, grazie a Dio sono finiti. C'è una cosa che rimpiango però. L'ignoranza di quelle persone era tale che rimettevano tutta la loro fiducia negli insegnanti, perchè erano quelli che avevano studiato; onde per cui se tornavi a casa con le mani rosse, tuo padre ti diceva "Se t'han menato, vuol dire che te lo meritavi". Posto che gli insegnanti non hanno sempre ragione e che i metodi sono discutibilissimi, quello che però volevo sottolineare è che oggi, contrariamente a ieri, anche il più deficiente dei genitori crede di saperne di più degli insegnanti, e qualsiasi cosa faccia il proprio adorato figlioletto (che magari è uno di quelli che ruba il cellulare al secchione dai grandi occhiali di turno) sia sempre una bravata, una cosa da niente. Che magari a volte è così, e su questo non si discute. Ma se ogni volta il bulletto la passa liscia, quella che era una bravata diventa un'abitudine. Se tuo figlio filma le mutande della prof e fa girare il video o lo mette su iutiubbe, e tu ti lamenti col preside per 15 giorni di sospensione, quella pezza di tuo figlio sarà l'ennesimo imbecille che noi, quelli che invece hanno preso le "bacchettate" (stavolta in senso metaforico) dalla famiglia, ci troveremo tra le palle. Il problema è tutto è lì. Caricalo con extra scuola, extra compiti, fagli venire la fifa di saltare l'anno. Che se mio figlio fa qualcosa del genere, puntonumerouno, mi vergognerei come una cretina, puntonumerodue andrei dal preside a chiedere scusa che ho tirato su un imbecille, puntonumerotre protesterei per i 15 giorni di sospensione, perchè sono pochi. Invece tutti a sminuire, poverino, sai gli adolescenti. Peccato che gli adolescenti di oggi non sono più disincantati come una volta. Ma soprattutto peccato che la madre degli imbecilli è sempre incinta.

Take it easy folks