martedì 27 maggio 2008

Memorial Day


Il Memorial Day si è affacciato oggi con le sue parate e i suoi cimiteri. Come tradizione ci siamo riuniti a casa di C. ieri per tanto bbq e tanta beer e tanti margaritas. Fuori sono 36° C, si fa fatica a respirare per l'umidità e per l'afa, e non è neanche giugno. Incontro gente che non vedevo dall'estate 2006, con i loro cappellini da baseball, il loro accento aperto del sud e l'acquolina in bocca per il brisket. "Hey!How is it going?" Addento l' jalapenos stuffed with cream cheese and wrapped in bacon e sento salire un leggero fuocherello. Ovviamente di tutti gli jalapenos che c'erano io ho preso con estrema maestrìa quello super piccante. HOT, direi. "Deby! Damn, it's been so long!" Cerco di rispondere senza strozzarmi, ma sento la lacrimuccia salire per poi uscire... "Hey!! Yeah, it's been two years man! How are you doing?" Lo sforzo è notevole, ma riesco a mascherare la voglia di ficcare la lingua in mezzo alla terra. Intanto sento Lui "Damnit! These jalapenos suck! They're not spicy at all!" O_O


Sempre causa Memorial Day, molti stores sono aperti offrendo il Memorial Day sale, di cui ho approfittato per comprare il libro di Stephen Colbert, che adoro con tutta me stessa.


Poi volevo comprarmi la borsa per il laptop, che avevo trovato quella che mi piaceva, e arrivata alla cassa la tipa mi dice che non c'è l'etichetta col prezzo. Allora la guardo in italiano e le dico in americano che potrebbe chiamare il reparto per aver conferma del prezzo o farsi portare l'etichetta, ma mi dice che non saprebbe neanche cosa dire se chiamasse il reparto. Allora mi è venuto da dire che non era così difficile descrivere una borsa per un laptop marrone e azzurra della Belkin da 17 ''. Non solo, se fosse stata l'ultima borsa, senza etichetta, sarebbe stato un articolo non vendibile? O forse con un po' di sforzo si sarebbe arrivato a determinare il prezzo che tra l'altro io sapevo? Ho anche aggiunto che poteva tenersela, e con immenso piacere l'ho trovata più tardi online ad un prezzo inferiore.


Poi invece alla cassa del grocery store (purtroppo oggi non c'era il mio cassiere preferito e di fiducia, tale K., un tipo simpaticissimo che però ho incontrato al reparto frutta e verdura che faceva la spesa per il suo Memorial Day), mentre pagavo sento questo cassiere dietro di me che parlava, diciamo sarcasticamente e bonariamente, male degli europei. Allora mi sono girata e con la mia maglia azzurra con su scritto ITALIA, gli ho puntato un dito contro e gli detto "That's not nice, buddy. That's not nice". E il grande tipo barbuto che era in fila alla cassa del malcapitato cassiere, ha liberato una gran risata. Me ne sono andata mugugnando "Perfect timing to talk shit about Europeans".

Take care Folks.





1 commenti:

Anonimo ha detto...

Certo che di cose ne sono cambiate...come hai fatto a finire in USA?
ciao Enrico.