Giornata splendida, l'ideale per imboccare la via verso la campagna appena fuori Austin. Il traffico a Austin del venerdì pomeriggio è qualcosa che non auguro a nessuno, ma per fortuna l'abbiamo scampato per poco, quindi attraversiamo la città da nord a sud in un'ora e mezzo a 130 km/h, che ogni due minuti dicevo "But we're still in Austin??" °_°
Anyway, finchè c'è l'aria condizionata in macchina non ci son problemi. Una moto ci sorpassa, rigorosamente sulla destra, una moto di quelle giganti dove ti aggrappi al manubrio stile scimmia ciondolante da un ramo. Sopra c'è un signore, vestito di nero, con giacca di pelle con un'aquila disegnata sul retro. Una bandana nera in testa, e questi baffoni bianchi. I polsini neri e le braccia tatuate. Occhiali da sole e stivali. Più o meno così.
A destra e a sinistra si apre la campagna. Miglia e miglia di nulla, se non boschi e boschi e boschi. La terra nera, i campi di grano, una serie di vigne. Pascoli di mucche, nere come la terra, che magnano con tranquillità. Un gruppetto di antilopi giocherella all'ombra degli alberi di pesche, che sono ovunque. Arriviamo a Fredericksburg, una cittadina piccolissima fondata dai tedeschi. Ancora oggi mantengono il loro legame con la Germania, tanto che svolazzano bandiere tedesche qua e là, abbondano negozi ciaffosi come quelli tedeschi e soprattutto fiumi di birra. Mi piglio un bel gelato, e poi tappa alla brewery dove fanno dell'ottima birra corredata dalla medaglia per miglior birra in qualche competizione. Intanto c'è una parata per non so cosa e un carro tutto ricoperto di bandiere americane passeggia per la strada.
Sulla via del ritorno il sole comincia a calare. Le mucche sono sempre lì, nella terra nera a magnare. In lontananza spicca la UT Tower con uno splendido tramonto alle spalle.
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