Curiosando su google troviamo questa associazione di italo-americani che amano l'Italia e cercano di mantenere un legame con essa visto che genitori, nonni, zii o bisnonni sono o erano emigranti italiani. Domenica 13 aprile, non potendo votare per ovvi motivi, decido di andare a questo meeting per vedere che gente è e per gustarmi "Johnny Stecchino" in italiano con sottotitoli in inglese, of course. Arriviamo in questo posto che in realtà è una scuola di danza, il cui proprietario è un membro dell'associazione. Entriamo e subito quelle poche persone che ci sono si fiondano su di Lui, che è nuovo membro dell'associazione e su di me, che sono l'ospite del nuovo membro. "Where are you from, Brian" "I'm actually from Austin". "Oh great. And you Deby?" "I'm actually italian". Gelo. Tutti si fiondano su di me. Baci, abbracci. Hi i'm Joe, i'm Bob, i'm Fred. E più gente entrava e più questa simpaticissima signora mi prendeva per mano e mi portava da tutti. She's Deby. She's italian. Il marito della simpaticissima signora, Fred, è figlio di un piemontese emigrato negli States. Fred ha tutti i cugini in Italia e visita spesso il nostro Paese e lo adora. Parla anche italiano, un po', ma con me non si è azzardato. Allora Fred mi racconta di come sia stato impressionato dal Palio di siena. "We went there and it was amazing, madonn". Huh? Ho sentito bene? "So many people and the atmosphere, madonn". Ho guardato Lui, che si sforzava di non ridere, ma io non ce l'ho fatta. Sono scoppiata a ridere perchè quell'intercalare italiano in mezzo al suo americano è stato una delle cose più divertenti che abbia mai sentito. Dopo un po' la moglie mi si avvicina e mi chiede se Fred mi ha parlato in italiano. Io le ho detto di no ma che ho apprezzato il suo intercalare, madonn. Allora lei è scoppiata a ridere e ha detto "Oh you're so cute when you say it. We cant say it like that" E via a ridere. Intanto mi si avvicinavano decine di persone e mi salutavano e tutti "Nice to meet you. It's so good to see you. It's so good to have you here." E via baci e abbracci. Prendiamo un po' di vino e ci sediamo. Il meeting comincia. La signora ci ripresenta a tutti e via l'applauso e un abbraccio dalla signora di fianco "It's so good to have you here". Parlano dell'associazione e degli eventi in programma per il futuro. Uno dei membri che disegna delle magliette divertenti sull'Italia, ne ha portate tre da mettere in palio in una specie di lotteria. Così cominciano a fare l'estrazione. La prima va ad una signora, la cui maglietta dice "I'd rather be in Italy". E tutti a ridere. Non faccio in tempo a dire a Lui "Watch how i'm gonna win the next one" e la signora estrae il mio numero. "Deby gets the next one" E scatta l'applauso e tutti a ridere perchè a me mi tocca questa maglietta (vedi retro)La terza è andata ad una signora che ci ha strappato una super risata visto che la maglietta diceva "My canoli is bigger than yours" corredata con una foto di un cannolo siciliano. Dopo tutto ciò ho colloquiato parecchio con Tina, un'italiana verace che vive qui da 14 anni, che dà lezioni di italiano ai membri dell'associazione e che ci fa una foto. Poi siamo passati al buffet (i cui biscotti erano meravigliosi) con sottofondo di musica italiana. Allora Fred mi chiede che musica è e gli dico che è napoletana. E lui mi dice che non capisce una parola e io gli dico di non preoccuparsi che neanche io ne capisco una. E via tutti a ridere. Allora gli spiego la complessità della lingua italiana e dei dialetti e lui mi sta a sentire come rapito. Poi Bob mi regala questa spilletta con le bandiere americana e italiana e questi due adesivi (qui e qui) dell'associazione. Lo ringrazio mille volte e gli ricordo che devo pagare l'ingresso e lui mi dice che non me lo fa pagare e quindi lo ringrazio mille volte ancora, che fa duemila. Poi si fa il 50/50. Cioè si comprano dei biglietti per una lotteria, vengono estratti due numeri vincenti. I soldi che si sono tirati su si dividono a metà. Una metà va in benificenza e l'altra metà va divisa tra i due vincitori. Ma stavolta non ho vinto. :( . Alla fine guardiamo il film che ha fatto ridere gli americani come pazzi. Alla fine la segretaria dell'associazione mi si avvicina e mi chiede se mi è piaciuto e ovviamente le ho detto di sì perchè tutti, veramente tutti sono persone magnifiche . E lei mi dice di come hanno creato questa associazione che in realtà è più una famiglia allargata. Ricominciano i saluti, i baci e gli abbracci e ci pregano di tornare al prossimo incontro perchè si sono divertiti tantissimo. Ci congediamo. Fuori è fresco, propongo un hot fudge sundae al drive thru del mc donald's. Usciamo dal parcheggione, e si apre la strada davanti a noi.
mercoledì 16 aprile 2008
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1 commenti:
Proprio gustoso, questo post! E complimenti per il blog tutto nuovo!
Io sono di origine napoletana, di quella musica probabilmente avrei perfino saputo tradurre qualche strofa! :-D
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