Ad una settimana dall'arrivo, mi sono riappropriata della mia capacità di adattamento, che dopo essere stata per un anno nella mia città, avevo perso. Per cui quando sono uscita dall'aeroporto un senso di smarrimento mi aveva invaso la testa. Il bello è che, non so perchè, in America mi ci vogliono semplicemente pochi giorni per sentirmi a casa. Ed anche questa volta è stato così.
Certo, non mi ricordavo del caldo incredibile e del traffico, ma ci sto facendo l'abitudine.
In questa settimana ho fatto le cose salienti per potermi calare nell'atmosfera della mia nuova casa. A cominciare dal mangiare Tex-Mex (slurp), restare bloccata nel traffico, bere una Shiner alla partita di baseball.
Le partite di baseball, se si va in America, vanno viste. La capacità degli americani di trasformare tutto in spettacolo, nel caso di una partita di baseball, è veramente positiva. A parte il cibo caratteristico, intervallano gli inning con giochi, balli e canti. Così mi sono ritrovata a ballare il ballo del qua qua sugli spalti.
Alla fine il mondo è piccolo.
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