sabato 30 maggio 2009

Quando c'è una scossa che rompe gli equilibri, tutti i trascorsi più o meno lasciati in sospeso piombano nuovamente davanti ai tuoi occhi. E' lì che allora non devi solo affrontare quella scossa, ma una serie di scosse più o meno pesanti che però, tutte insieme, in un unico momento, sono deleterie. E allora o ci si rimbocca le maniche e si cerca di scavare per capire o ci si abbandona a sè stessi. Non so da dove mi sia arrivata la forza per non sedermi ad aspettare, ma per affrontare. Io davvero non lo so, ma un passo dietro l'altro ho ricostruito qualcosa che non potevo immaginare.

Non credevo fosse così dura andarsene. Sale un pugno dallo stomaco e ti si ferma in gola. Mi rendo conto come non dormirò più qui, come non vedrò più le persone attorno a me e il pugno si stringe così forte che fa male.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Mi auguro che tutto questo non abbia il sapore di un addio.
In bocca al lupo per ogni cosa.
gibe1

porporinah ha detto...

Crepi il lupo! Forse è un addio definitivo.. forse no ..chi lo sa ..