La serata è tiepida e scende su questo parco polveroso, tra una cassa di pesche e un frigo pieno di gelati. Finisce un buon tango e comincia un foxtrot dal ritmo ancora contagioso, nonostante siano passati un po' di anni. Una signora ormai avanti con l'età comincia a muovere l'anca a destra e a sinistra, ondeggiando saltella da un piede all'altro, imitando un po' la volpe da cui prende il nome questo ballo. Stringe la mano di suo marito mentre si avvicinano alla pista e con una giravolta cominciano a muoversi a tempo di musica. Come 50 anni fa. E si sorridono e si scambiano uno sguardo di soddisfazione. Si perdono in quelle note che sono le stesse di quando si chiedeva alla donna di ballare, quando era un gioco di seduzione e sguardi. Di quando le donne usavano l'olio di oliva per rendere lucenti i capelli, perchè la brillantina costava troppo. Di quando gli uomini, magari con le scarpe rotte, andavano a ballare ogni sera, per dimenticare le giornate passate a cercar di mettere insieme la cena. Questi due nonnetti fanno il giro della pista come se fosse la prima volta e anche a me viene da saltellare per tenere il ritmo a una canzone che nonostante sia molto più vecchia di me, conosco e canto. E allora mi chiedo tra 50 anni, noi, cosa balleremo coi nostri mariti? Che cosa ci ricorderemo delle nostre mogli? Sguardi di intesa a ritmo di tecno? I drink più buoni della riviera? Le chattate su msn?Non vorrei mai che questi 50 anni passassero in fretta, però, a volte, mi viene una voglia incontrollabile di essere già lì, con una vita alle spalle, per vedere cosa avremo, noi, da raccontare ai nipoti.
lunedì 21 luglio 2008
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