giovedì 19 giugno 2008

Back to Italy


Ritorno come sempre traumatico. Il jet lag mi fa addormentare alle 9 di mattina, con unico risvolto positivo il poter ammirare l'alba sul mare. Il viaggio interminabile durato complessivamente 24 ore mi ha strapazzato abbondantemente. Ho ritrovato qualche edificio in più, l'aria fredda che non sentivo da tanto tempo e quelle poche persone che stavano ad aspettarmi. Per il resto non è cambiato nulla. Il telegiornale è identico a quello che ho guardato la sera prima di partire, i rincoglioniti sono rimasti tali, i furbi idem. La gente non mi saluta più per il semplice fatto che ci si incontra per strada. Anzi il mio vicino di casa fa fatica ad aprir bocca. Mi hanno rotto il lucchetto della valigia, ma almeno la valigia era lì ad aspettarmi, con mia sorprendente sorpresa visto che l'aereo in ritardo a Dallas mi ha quasi fatto perdere la coincidenza a Francoforte. Intanto rimango allibita di fronte a questa notizia , che su uno come Lui, non ci si deve sbagliare.

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale


Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perchè con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perchè sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.

(Eugenio Montale, Satura, Xenia II)

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Bentornata in Italia!!!!!
Hai ragione non cambia nulla, se non in peggio!!

porporinah ha detto...

@photoscuba:grazie mille!!! ;)